Consigli pratici - 2° parte - Noi e la SLA...

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Consigli pratici - 2° parte

Suggerimenti
CONSIGLI PRATICI PER LA GESTIONE DEL MALATO DI SLA - 2° parte





Proseguiamo nella presentazione di alcuni prodotti e suggerimenti pratici che hanno trovato riscontro positivo nella gestione delle attività quotidiane.
Iniziamo con l'igiene della capigliatura: se in via transitoria l'uso dello shampoo secco può essere una buona soluzione, nulla può sostituire il lavaggio con acqua e shampoo idoneo al tipo di cappello scelto fra quelli senza schiuma che consentono un facile e rapido risciacquo. Nell'inevitabile evoluzione della malattia sono però necessari adeguati ausili che consentono di ottenere buoni risultati senza sottoporre il malato a stressanti sedute specialmente nei casi in cui il lavaggio non può essere effettuato sotto la doccia. Il primo ausilio trovato è rappresentato dalle figura 1; trattasi di uno scivolo che viene inserito fra le spalle ed il lavabo con il malato seduto sulla carrozzella.


           
Figure 1  e  2                               

Ovviamente spalle, corpo del malato e carrozzella è opportuno vengano protette da eventuali spruzzi con un telo impermeabile o meglio ancora con un poncho di plastica.
Qualora il malato non fosse in grado di accedere alla posizione precedente ci si può avvalere dell'ausilio di figura 2, da utilizzare direttamente sul letto, anche in questo caso protetto con un telo impermeabile. Per assicurare un migliore comfort è opportuno sistemare un asciugamano di spugna intorno al collo del malato.
Come si può notare entrambi i prodotti sono del tipo gonfiabile e una volta sgonfi occupano pochissimo spazio. Il lavatesta di figura 2 è altresì dotato di un tubo per lo scarico diretto dell'acqua in un secchio posto a fianco del letto.


*****



Per chi è costretto a letto per tutta la giornata o anche per la sola notte sono prevedibili arrossamenti o addirittura piaghe da decubito nei talloni.
Sono disponibili in commercio talloniere di svariati tipi e materiali.
Salvo diversa prescrizione fisiatrica, al fine di prevenire i nocivi effetti prima citati, si può facilmente predisporre la soluzione riportata nelle figure 3 e 4.


               

      Figure 3 e 4     
                                                   

E' sufficiente disporre di alcune strisce di poliuretano espanso larghe circa 10 cm e di spessore complessivo di almeno 7,5 cm e la cui lunghezza è determinata dalla circonferenza della caviglia del malato. Vengono avvolte intorno alla caviglia e trattenute da una larga fettuccia (un poco di colore non guasta mai !) fermata con del velcro.
Per evitare il contatto diretto del poliuretano con la pelle è opportuno interporre una garza di idonee dimensioni o meglio ancora un calzino di cotone sanitario.
Con una spesa irrisoria avrete a disposizione un'efficace talloniera.


Parma, 17.09.2011

 
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