Noi e la SLA...

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Care amiche e cari amici,

oggi, come da tradizione, ho appeso sulla porta di casa la ghirlanda di Marina che, come ogni anno, dava il benvenuto ai visitatori.
Ora purtroppo la casa è quasi vuota, la mia presenza è solo funzionale al suo mantenimento operativo.
Anche le musiche natalizie sono spente, così come le voci dei bimbi, figli e nipoti degli amici, non risuonano più nelle scale e nelle stanze.
L'angolo che ospitava l'albero illuminato da cento lucine è vuoto; il vecchio tavolino, opera del nonno, non si è più spostato.
Ora sono trascorsi quattro anni da quando sono state rimosse tutte le tracce della malattia di Marina, il suo desiderio di riportare la casa alle condizioni del 2007 è stato rispettato, purtroppo non è stato possibile riportare la mente e le immagini a quella data.
Fortunatamente è rimasta presente l'immagine del suo sorriso che ci aiutava anche nei momenti disperati.
Vorrei che questo ricordo consenta a tutti voi un attimo di speranza e di sollievo. A tutti i malati e ai familiari un forte abbraccio augurando, per quanto possibile, un sereno Natale e felice Anno Nuovo,




Buone feste


Piero

Parma, 14.12.2019




 
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