L'igiene orale - Noi e la SLA...

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L'igiene orale

Suggerimenti
L'IGIENE ORALE NEL MALATO DI SLA




Nota introduttiva: quanto segue risponde ad alcune richieste che mi sono state fatte tramite il sito e quanto esposto non ha alcun scopo pubblicitario né tantomeno commerciale. Le immagini ed i prodotti sono quelli che sono stati reperiti sul mercato locale o tramite Internet; sarebbe però cosa utile che eventuali ed ulteriori segnalazioni venissero portate a conoscenza dei visitatori del sito al fine di migliorare l'informazione. Grazie per la collaborazione.




Quando la malattia progredisce e ogni attività diventa impossibile anche l'igiene orale può diventare una sfida sia per la persona con la SLA sia per il suo caregiver.
I medici consigliano una routine quotidiana di almeno due minuti, mattino e sera, ed una pulizia interdentale la sera prima di coricarsi per la notte e questo anche quando la bocca non è più utilizzata per prendere il cibo.
La cura della bocca è poi particolarmente importante per coloro che utilizzano apparecchi di respirazione in quanto i batteri possono passare facilmente dai denti ai polmoni con effetti facilmente immaginabili.
I suggerimenti seguenti si basano prevalentemente sull'esperienza diretta e le soluzioni trovate, pur avendo fornito risultati molto soddisfacenti, non è detto che siano esaustive e possano venire estese alla totalità dei malati di SLA; ribadisco pertanto che qualsiasi ulteriore intervento è gradito.
In considerazione delle notevoli difficoltà di deglutizione sono stati esclusi i pur efficaci idropulsori dentali utilizzando invece spazzolini elettrici con testa ad azione oscillante-rotante che oltre ad evitare molti spostamenti in bocca presentano una superficie operativa molto ridotta rispetto ad uno spazzolino normale. Inoltre si sono utilizzati dentifrici a bassa produzione di schiuma (particolarmente efficaci quelli in "gel", anche se la prova è determinante per la scelta !)
Per la pulizia interdentale oltre ai classici scovolini (figura 1), reperibili anche nei supermercati, si può usare l'archetto riportato in figura 2, molto efficace se l'apertura della bocca non è troppo "stretta".


                      
Pur potendo utilizzare uno spazzolino per la pulizia della lingua è molto meno invasivo l'uso degli appositi raschietti: ne esistono una notevole varietà di modelli reperibili sia in farmacia sia nei supermercati, simili a quello raffigurato in figura 3.



Per una pulizia generale della bocca anche nelle zone più recondite, con eventuale uso di colluttori (verificare che producano poca schiuma), è molto utile l'uso dei bastoncini raffigurati in figura 4.
I tamponi sono in morbida spugna di espanso con un adeguato manico cavo e consentono di penetrare anche sotto la lingua senza creare fastidio.



Sono altresì indicati per assorbire saliva ed altri fluidi che possono ristagnare in bocca creando problemi alla deglutizione; inoltre ho scoperto che disponendo di un aspiratore per fluidi si può innestare il manico cavo su un catetere dell'aspiratore opportunamente accorciato a metà lunghezza (figura 5), al fine di aspirare comodamente la saliva presente. Unica precauzione, sincerarsi che il foro del manico nella parte interna al tampone non sia ostruito dal collante: per il controllo è sufficiente comprimere la parte superiore del tampone sino alla comparsa della parte superiore del manico cavo.
La frequenza e la durata dell'aspirazione si ottengono agendo sul foro "A" del cono di collegamento al tubo dell'aspiratore.




La disponibilità di un aspiratore consente altresì di utilizzare gli spazzolini aspiranti: essi vanno collegati al tubo dell'aspiratore e contemporamente al lavaggio provvedono all'aspirazione dei fluidi conseguenti. Un esempio è riportato in figura 6. Il foro presente nel dorso del manico consente di controllare, con il pollice, frequenza e durata dell'aspirazione.



A titolo informativo sono disponibili anche dei set completi di aspiratore portatile e spazzolino aspirante (figura 7).




L'aspiratore dispone di una pompa manuale per il vuoto azionata dalla impugnatura e non necessita di alimentazione elettrica o di pile.
E se poi…siete fanatici del "fai da te" o in caso di emergenza potete sempre adottare questa soluzione per ottenere uno spazzolino aspirante: prendete uno spazzolino da denti morbido (soft) asportate le setole delle due file centrali come in figura 8 (di norma è sufficiente una pinzetta), quindi prendete un catetere per aspirazione (calibro CH10-12) inseritelo fra le setole rimaste sullo spazzolino prestando attenzione che l'asola longitudinale sia posizionata verso l'esterno (per meglio evidenziare nella foto il posizionamento della punta del catetere fra le setole, la stessa è stata provvisoriamente colorata di nero, figura 9). Fissate il catetere al manico dello spazzolino con nastro adesivo impermeabile ed ecco pronto il vostro spazzolino aspirante (figura 10).
Anche in questo caso potete regolare frequenza e durata dell'aspirazione agendo sul foro "A"  del cono di collegamento al tubo dell'aspiratore (vedi figura 5).


 

Nota:  Mi pare superfluo ricordare l'importanza dell'igiene di questi ausili e la necessità di procedere alla loro sostituzione in tempi congrui.
  
        

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E con questo penso di aver portato a vostra conoscenza quanto ho sperimentato e mi auguro che possa servire anche ad altri malati ed ai loro caregiver.



 
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